SO:HO "Immobile" (2007 )

Un’ottima rivelazione, questo nuovo album dei SO:HO. Trascinante, intelligente, assolutamente coinvolgente. Non si sa se soffermarsi sulle musiche, rock (“Della follia”, “Altrove”), poi funk (“Sotto controllo”), poi elettroniche (“Secoli”, “L’illusione”), poi sognanti (“Il suono della sabbia”, “La città del niente”), o sui testi, straordinariamente curati e mai banali, ai quali viene sempre posta un’attenzione molto particolare, in ogni singolo passaggio, e sui quali la splendida voce di Lara Pagin tesse trame perfette. Il tema dell’album è l’incapacità o l’impossibilità di muoversi, agire, prendere decisioni nel mondo reale, e, di conseguenza, il cercare rifugio all’interno di un mondo fittizio che ne é la naturale conseguenza. Un’opera completa, insomma, come non spesso capita di incontrare. I SO:HO sono Greg Ferro, Fabrizio Prest e Lara Pagin: nati nel 2000 da un’idea di Ferro (produttore e bassista), Prest (chitarra) e Sandro Serra (batteria), che desideravano mettere insieme le rispettive radici rock mescolandole a sonorità più elettroniche, i SO:HO sono giunti ad una importante svolta dopo un paio di anni passati a sperimentare in studio ed a provinare cantanti fino al fatidico incontro con Lara Pagin. Il loro primo album “SO:HO” ha visto la luce all’inizio del 2005, e da allora i SO:HO non si sono fermati nemmeno per un momento: dopo tre singoli (‘Nessun Posto’, ‘In Picchiata’ e la cover di Alberto Fortis ‘Fragole Infinite’) ed un lungo tour, si sono messi al lavoro per questo secondo album, rimasti in tre dopo la separazione dal batterista Sandro Serra. E’ nato così “Immobile”, 10 nuove tracce (più una ghost track) nate ai bordi di una piscina sulle colline torinesi durante i mesi estivi, e masterizzate al prestigioso Sterling Sound di New York. Il risultato è, a tratti, addirittura esaltante. Plauso, quindi, ai SO:HO. Ed a chi vorrà conoscerli, procurandosi questo disco. (Andrea Rossi)

Fonte: MusicMap


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