INFRARED

Ciao Tania e benvenuta su Music Map. Sei la voce della rock band milanese INFRARED. A ottobre è uscito il vostro disco SOULS. Se potessi descrivere in 3 parole questo lavoro, quali parole sceglieresti e perché? ”Carnale, Vero e Viscerale. L’album ”Souls”, uscito il 3 ottobre, ha avuto una gestazione lunga e particolare. È frutto di un lavoro viscerale che ci ha coinvolti per quasi un anno con l’aiuto di Larsen Premoli (RecLab Studios). Siamo partiti da una selezione di una ventina di pezzi e siamo arrivati a 11 da inserire nell’album. È un lavoro molto eterogeneo e quindi vero, in quanto ogni pezzo rappresenta un piccolo mondo, una piccola anima degli INFRARED. Niente è stato lasciato al caso. L’abbiamo intitolato ”Souls” appunto perché ogni brano rappresenta un’anima degli INFRARED. Il tema principale è il continuo contrasto tra fragilità, rabbia, abbandono, rinascita, Carne e spirito”.

La vostra formazione vede 4 elementi e tu sei l’unica donna, oltretutto la frontwoman. Come vivi questo ruolo all’interno del gruppo? ”Direi benissimo! Nel gruppo non conta la differenza di genere ma solo un’intelligenza musicale, la capacità di far confluire tutte le energie musicale dei membri del gruppo in un’unica direzione”.

Per il rock questo è un periodo strano. Da un lato sembra che il genere sia poco ascoltato, dall’altro, invece, sembra che ci siano situazioni nel quale si voglia prepotentemente far ritornare “a galla”. Penso per esempio ai Maneskin o ai Greta Van Fleet. Tu che ne pensi? ”Il rock sicuramente sta vivendo un periodo di trasformazione ma questo è un discorso che riguarda la musica in generale. I gruppi che hai citato sembrano voler esaltare da una parte gli stereotipi forse più banali del rock e dall’altra voler ricalcare con la massima fedeltà il rock del passato. Diciamo che non sono per il revival e cerco sempre di evitare i classici stereotipi del rock “maledetto”…”.

Mettete molta cura nei vostri video e nelle vostre pagina social. Siete seguitissimi su Instagram e anche la tua pagina personale lo è. Quanto è importante per voi comunicare attraverso questi strumenti? ”Moltissimo per il contatto con la gente, è un continuo confronto. Purtroppo, o per fortuna, con la crisi della musica live e la scomparsa delle etichette discografiche i social sono diventati un canale fondamentale per farsi conoscere. Noi ce la mettiamo tutta”.

Progetti futuri? ”Io esco di casa e ascolto tutte le mattine il disco, lo viviseziono… per farne un altro!!! Progetti futuri? Tanti live!”.

Fonte: MusicMap


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